Dall’ingegneria alla pratica
Deltanova è stata fondata da tre persone: oltre a Bianco, anche Tiziana Anna Elisabetta Tosco e Rajandrea Sethi – entrambi professori del DIATI. Lo spinoff nasce dalla vasta esperienza del gruppo di ricerca Groundwater Engineering, dedicato alle applicazioni dell’ingegneria alle acque sotterranee.
Nanorisanamento: Tecnologia invisibile, impatto globale
L’azienda ha sviluppato una piattaforma tecnologica che prevede l’utilizzo di nanoparticelle che, una volta iniettate nel terreno, sono in grado di rimuovere gli inquinanti tossici e cancerogeni.
Utilizzo di tecnologie che prevedono l’uso di nanoparticelle in grado di rimuovere gli inquinanti tossici e cancerogeni una volta iniettate nel terreno.
“Abbiamo messo a punto approcci avanzati per creare una sospensione colloidale altamente stabile che consente di iniettare efficacemente nanoparticelle reattive nel sottosuolo”, spiega Bianco. “Una volta che le particelle entrano in contatto con i contaminanti, possono trasformarli o immobilizzarli, rendendoli innocui”.
Innovazione brevettata: Acquisizione
Il lavoro di ricerca ha portato al deposito di cinque brevetti, tra cui l’approccio altamente innovativo Aquirem. Questa tecnologia utilizza reagenti liquidi ed ecologici per sintetizzare nanomateriali direttamente nel sottosuolo, aumentando l’efficacia della bonifica anche in sistemi a bassa permeabilità.
- Efficacia: Risultati visibili già poche settimane dopo il trattamento.
- Sostenibilità: reagenti altamente compatibili con l’ambiente.
- Efficienza: Riduzione drastica dei tempi e dei costi rispetto ai metodi “pump and treat”.
Presenza internazionale
Ad oggi, Deltanova ha applicato le sue tecnologie negli Stati Uniti e in diverse regioni italiane, tra cui Piemonte, Sicilia ed Emilia-Romagna. L’azienda è costantemente alla ricerca di nuovi investitori e partner industriali per testare soluzioni all’avanguardia per le sfide ambientali di domani.
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